COMUNICATO
STAMPA
AGGREDITI………………….
Ieri
30/03/2014 si affrontavano le squadre del Volto Santo Manoppello e del Goriano Sicoli
per la gara valevole per la 25 giornata del campionato di 1^ Categoria Gir. C.
stagione 2013/2014.
Che
l’aria fosse tesa, era del tutto prevedibile in quanto al nostro arrivo venivamo
già apostrofati con insulti e minacce dai giocatori locali e si andava ulteriormente
al di sopra delle righe all’arrivo della numerosa tifoseria locale.
Dal
primo minuto di gioco scattava una vera e propria caccia all’uomo, ed in
particolare il capitano della squadra locale tale Di Meo Mario (poiché nella
distinta di gara non risulta inserita la data di nascita) fagocitava ed
invitava i propri compagni di squadra ad effettuare entrate finalizzate a far
male ai nostri giocatori.
Anche
lontano dall’azione, esattamente all’opposto della stessa, venivano sferrati calci e pugni nei
confronti dei nostri calciatori che dietro forte richiesta dell’allenatore Di
Clemente Bernardino venivano invitati a non reagire in nessun modo per non
cadere nella trappola delle provocazioni gratuite.
I
primi quindici minuti di gioco vedevano la nostra squadra in vantaggio di due
reti ma nonostante il netto divario
tecnico si continuava, soprattutto dovuto all’incitamento esterno, ad
effettuare falli gravi.
Il
primo tempo scorreva con questo clima intimidatorio e minaccioso.
Iniziavano
ad esplodere bombe carta in prossimità del terreno di gioco ed in particolare,
tifosi locali si avvicinavano alla nostra panchina cercando il contatto fisico
ed in particolare verso il 20 minuto del primo tempo numerosissimi tifosi si
portavano alle spalle della nostra panchina cercando di ribaltare la stessa,
sferrando forti calci ed indirizzando sputi minacce, offese e pietre
all’indirizzo degli occupanti, tant’è che l’arbitro si vedeva costretto ad
interrompere per la prima volta la gara per circa 10 minuti e nonostante
l’intervento arbitrale il tutto continuava imperterrito in quanto mancava al
momento la forza pubblica.
I
Carabinieri venivano allertati telefonicamente dai Dirigenti del Goriano Sicoli
mediante comunicazione telefonica al numero di emergenza 112.
Il
primo tempo finiva sul risultato di 2-1 per il Goriano Sicoli ed al rientro
delle squadre il clima all’interno del terreno di gioco si era reso ancor più
ostile.
Il
secondo tempo iniziava sulla stessa stregua del primo e la partita veniva
nuovamente interrotta, dopo circa 5 minuti di gioco, per lancio di fumogeni
all’interno dell’area di rigore del Goriano Sicoli.
Dopo
aver, a fatica fatto riprendere l’incontro, lo stesso 8 minuti più tardi veniva
di nuovo sospeso per prestare le cure del caso all’allenatore del Goriano Sicoli
Sig. Di Clemente Bernardino, che a causa dello scoppio ravvicinato di una bomba
carta lanciata dai tifosi locali nei pressi della panchina, si accasciava a
terra stordito dalla deflagrazione ed era costretto ad abbondonare il terreno
di gioco.
A
questo punto arrivavano i Carabinieri e veniva richiesto l’intervento di
un’ambulanza del 118 al fine di prestare le prime cure.
Al
Sig. Di Clemente, in stato confusionale, venivano apprestate le prime cure ed
allo stesso veniva riscontrata un forte innalzamento della pressione arteriosa,
cosa questa che non gli consentiva di riprendere il suo regolare posizionamento
in panchina.
Già
da questo punto con l’interruzione prolungata per circa dieci minuti non vi
erano le normali condizioni per portare a termine la partita, anche in
considerazione della presenza di numerosi tifosi a ridosso della porta difesa
dal nostro portiere che nel frattempo era fatto oggetto di sputi, pietre e
fumogeni cosa fatta rilevare dai Dirigenti del Goriano al Direttore di gara.
La
partita continuava a fatica ed al 26° del 2° tempo dopo la terza rete
realizzata dal Goriano, il clima diveniva ancor più incandescente, sia da parte
dei tifosi che dei giocatori locali in campo.
In
questo frangente veniva espulso il n. 10 locale Di Donato Francesco che senza
alcun motivo sferrava un pugno all’indirizzo del calciatore Gorianese Savese
Michele, cosa subito rilevata dal Direttore di gara con giusto provvedimento.
Dopo
l’espulsione la partita subiva nuova interruzione in quanto il calciatore
espulso ritardava l’uscita dal campo.
Gli
ultimi minuti sono diventati minuti di fuoco, soprattutto dopo la rete del Manoppello
che portava il risultato sul 2 a 3.
Ad
una manciata di secondi dalla fine iniziava la vera caccia all’uomo da parte di
quasi tutti i calciatori locali sia di quelli in campo che quelli in panchina
accorsi sul terreno di gioco.
A
farne le spese è il calciatore gorianese Budini Kristian da poco entrato sul
terreno di gioco in sostituzione di De Mutiis Donato, che dopo aver subito un
regolare fallo di gioco rimaneva a terra e veniva raggiunto dai giocatori del
Manoppello riconducibili ai nn. 1 – 2 – 9 – 17 della squadra del Manoppello che,
nel momento in cui si stava rialzando, veniva malmenato, spintonato terra e
veniva ulteriormente colpito a terra da calci alla testa ed al collo destando
gravi preoccupazioni per il suo stato di salute.
Lo
stesso veniva attorniato dai calciatori gorianesi al fine di proteggerlo da
quella follia del momento e gli stessi che facevano scudo al loro compagno
riportavano escoriazioni e tumefazioni su grossa parte del corpo.
Il
calciatore Budini, che presentava anche una fuoriuscita di sangue dall’orecchio
dx (cosa che ha allarmato non poco la Dirigenza Gorianese) veniva curato
immediatamente dai Dirigenti Gorianesi e veniva trasportato immediatamente dall’ambulanza,
accorsa nuovamente, all’Ospedale di Popoli per gli accertamenti e le cure del
caso.
Nel
frattempo l’arbitro decretava la fine dell’incontro e contemporaneamente i
tifosi locali si riversavano nelle vicinanze dello spogliatoio reiterando le
loro minacce.
L’uscita
dal campo è stata effettuata in mezzo ai tifosi locali ed i giocatori Gorianesi
scortati dai Carabinieri sono stati fatti oggetto di ulteriori prevalicazioni
quali calcetti ed offese quali “Terremotati che Iddio possa pensare ancora a Voi”.
Questo
tipo di offesa è durata per l’intera partita e rimarcando che in quel tragico
giorno parecchi di Noi hanno subito lutti gravi la cosa certamente ci lascia
perplessi e sgomenti, facendoci pensare che alla cattiveria gratuita non ci
sarà mai fine.
Voglio
rimarcare che i Dirigenti locali non si sono affatto prodigati al fine di
ricondurre la partita verso il suo normale canone di svolgimento destando in
Noi ulteriore sgomento.
Questo
accanimento nei nostri confronti viene fuori da una banalità enorme, come
recitava lo striscione grandioso esposto dalla tifoseria locale, “06/05/2102
…….. 30/03/2014 Manoppello non dimentica” questo perché la squadra di Goriano
Sicoli ottemperando alla lealtà sportiva, come giustamente recita il
regolamento della F.i.g.c., disputava, al tempo, una regolare partita, non
cedendo a lusinghe e, vincendo lo scontro del 06/052012, relegava la Società
Manoppello a svolgere i Play out, peraltro poi vinti.
Per
questa causa, cioè di pura onestà e lealtà sportiva, oggi siamo stati oggetto
di una vera e propria aggressione ed a questo punto mi domando se, pur essendo la nostra Società
prima della classe, valga ancora la pena di amare e sacrificarsi per fare
calcio a questi livelli.
Resta
inteso che la Società ASD Goriano Sicoli Diffida
chiunque a diffondere notizie
non veritiere accollando ai suoi Tesserati e Dirigenti colpe non ascrivibili,
trincerandosi dietro notizie false e tendenziose venute fuori da voci di
corridoio non attendibili.
La
stessa si riserva di procedere nelle opportune sedi, al fine di tutelare
l’onorabilità della Società e l’integrità dei propri Dirigenti e
Tesserati.
La Società ASD Goriano Sicoli